L’idrossitirosolo è un composto polifenolico, o meglio difenolico, contenuto soprattutto, ma non solo, nell’albero dell’ulivo (foglie in primis) e nelle acque di vegetazione derivate dalla lavorazione in frantoio dei prodotti dell’ulivo. E’ di fatto presente anche all’interno dell’olio extravergine di oliva, sebbene in quantità molto minori.

L’idrossitirosolo deriva dall’idrolisi dell’oleuropeina, sostanza macromolecolare anch’essa riscontrata nei cicli di lavorazione dell’olio di ulivo.

La sua elevata capacità antiossidante, quindi di scavenger di radicali liberi, è stata accertata in più studi; accanto a questa attività molto importante l’idrossitirosolo esercita una serie di azioni positive significative sul dismetabolismo in generale: regolatrice del profilo lipidico/glicidico e quindi del processo aterogenetico, antiipertensiva, antiaggregante piastrinica, contro le patologie neurodegenerative e persino un possibile effetto antitumorale.

L’utilizzo dell’idrossitirosolo nell’ambito dell’healthy aging, del diabete, della sindrome metabolica, delle patologie cardiovascolari, neurodegenerative e oncologiche rende questa molecola straordinariamente utile nella medicina complementare.

L’assunzione di questo fitoderivato sotto forma di nutraceutici permette il raggiungimento di dosi adeguate, molto maggiori di quelle conseguibili con l’alimentazione, ed una sua biodisponibilità certificata. Tutto questo spiega la crescita esponenziale di integratori alimentari dove l’idrossitirosolo, già riconosciuto dall’EFSA come riducente la quota dei grassi ossidati (i più pericolosi in termini di aterosclerosi) , gioca un ruolo principale contro i dismetabolismi.

E’ stato anche riconosciuto un ruolo di ormetina a questa molecola naturale, quindi con una sua capacità di  contribuire a quel processo ormetico virtuoso che porta ad una serie di attività cellulari estremamente salutari quali per esempio: attivazione delle sirtuine, dell’autofagia e regolazione della kinasi MTOR. Queste reazioni cellulari interferiscono positivamente con moltissimi processi degenerativi dell’organismo umano e in definitiva con l’invecchiamento in generale.

olive

In conclusione sembra proprio che dalla natura e dall’ulivo in particolare in questo caso, si possano ricavare nutraceutici a base di idrossitirosolo (e non solo) ad elevata azione regolatrice del metabolismo e dello stresso ossidativo, quindi migliorativa di quell’inflammaging alla base dei processi di senescenza. Molteplici lavori scientifici hanno validato in vitro, su animali e su esseri umani le capacità benefiche di questa molecola, che probabilmente rappresenta una delle più interessanti e studiate recentemente nell’ambito della lotta alle patologie legate all’invecchiamento.

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